Avversità in vigneto

Avversità in vigneto

Monitoraggio delle avversità in vigneto in Friuli grazie alla tecnologia

La gestione dello stato sanitario della vite rappresenta la voce che ha il maggior impatto sia economico sia ambientale della coltura e su questo fronte vi è la maggiore necessità di innovazione per rispondere in modo concreto alle aspettative dei consumatori, della popolazione residente nelle zone viticole e degli stessi operatori del settore.

La Comunità europea e ogni singolo Paese, hanno dedicato grande impegno negli anni recenti per normare il comparto fornendo direttive via via più cogenti. In particolare, la Direttiva europea 2009/128/CE sull'uso sostenibile dei fitofarmaci, di recente introduzione, impone nuovi obblighi relativamente alle pratiche di agricoltura integrata per il miglioramento e l’ottimizzazione delle strategie di difesa.

Il Friuli Venezia Giulia, una delle regioni più piovose d’Italia e una delle principali aree di produzione vitivinicola, ha capito l’importanza della tecnologia per monitorare tali avversità già dieci anni fa. Il monitoraggio dei dati meteorologici e delle avversità delle colture, l’elaborazione dei dati di monitoraggio, i servizi di preavviso ed avvertimento, il coordinamento dell’assistenza tecnica ed il controllo sui criteri obbligatori sono alcune delle tecniche sperimentate con successo negli ultimi anni sul territorio per diventare la base di lavoro per la nuova difesa integrata in vigneto in Friuli. 


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Dal mobile device per la raccolta dati al cloud fitopatologico per la condivisione dei dati in tempo reale

Giovanni Bigot, con la sua società di consulenza “Perleuve” è sicuramente uno dei tecnici più innovativi del territorio. Già nel 2003 ha iniziato ad utilizzare il suo mobile device per memorizzare i dati dei rilievi effettuati sul campo.  In undici anni successivi, la sua idea, grazie alla collaborazione con enti regionali come il Servizio fitosanitario dell’ERSA (agenzia regionale di sviluppo agricolo)  e  i consorzi Doc del Friuli Venezia Giulia e la formazione dei loro operatori tecnici (Francesco Degano (DOC Colli Orientali e Ramandolo), Monica Moschioni (DOC Friuli Isonzo), Dario Maurigh (DOC Collio e Carso), Marco Masotti (DOC Friuli Grave), Gabriele Marchi, Roberto Rossi e (DOC Aquileia, Annia e Latisana), si è riuscito ad ottenere una grande massa accumulata di annotazioni georeferenziate sui monitoraggi dei parassiti, dati di vigoria e di eventuali carenze nei vigneti. Grazie ad un protocollo condiviso e alla qualità dei rilievi, si è riusciti a costruire una precisa mappa della storia agronomica e fitosanitaria del Friuli Venezia Giulia. 


Potenziare la difesa attraverso una rete di informazioni georeferenziate condivise tramite cloud

Grazie ad un progetto pilota che prevedeva l’interconnessione di dispositivi embedded ad una rete cloud, questi dati e questa metodologia di rilevazione vengono oggi condivisi tra i consulenti e tecnici operanti nel settore della vite. "Abbiamo approfittato" – afferma Carlo Frausin, direttore del Servizio fitosanitario dell’Ersa - "della necessità di rendere accessibili i dati e supporti per la produzione integrata a tutta la pluralità di aziende regionali, anche a quelle non strutturate (vincolo previsto dal Piano d’azione sugli usi sostenibili degli agrofarmaci) per rivedere tutto il sistema attraverso una forte sinergia tra pubblico e privato. È la naturale evoluzione di alcuni progetti regionali che vedono il rafforzamento della partnership tra Ersa con alcuni soggetti attivi come i Consorzi regionali dei vini doc, l’Op Friulfruct che opera nel settore del melo, la Dop Tergeste per l’olio d’oliva. I tecnici che operano in questi settori sono coordinati nel sistema SISSAR (Sistema integrato dei servizi di sviluppo agricolo e rurale), che supporta, tra l’altro, l’assistenza tecnica alla difesa integrata."

“La consulenza aziendale– sostiene Frausin - "si deve basare su un rapporto diretto tra committenza e i responsabili del servizio: è apprezzata se è pagata direttamente dal produttore. Diverso è invece il caso degli avvertimenti e delle allerte fitosanitarie: in questo caso l’Ente pubblico deve garantire adeguata informazione a tutta la pluralità delle aziende e non solo a quelle più strutturate ed evolute, in grado di porsi in rete con una struttura di consulenza."

Il nuovo Piano per lo Sviluppo Rurale della Regione ha previsto stanziamenti adeguati per lo start up del nuovo strumento operativo dedicato alle strategie di difesa in vigneto che sfrutta la gestione e la manutenzione della fitta rete di centraline agrometeoregionali che sono di recente passate alla Protezione civile regionale, una rete che si avvale anche di radar per l’individuazione delle perturbazioni. I dati raccolti vengono poi elaborati da Osmer-Arpa e riorganizzati perla lotta integrata da Ersa, che è così in grado di emettere i bollettini fitosanitari di avvertimento.

L’obiettivo è quello di arrivare ad un dettaglio delle informazioni secondo un reticolo di 2X2 km, ma in alcune zone le maglie potranno arrivare a 500 X 500 metri. Con lo strumento progettato saranno disponibili in open source anche i dati riguardanti i modelli previsionali più diffusi: ogni azienda o tecnico potrà scegliere secondo le sue necessità Ad alimentare il sistema cloud saranno in più presenti i dati dei monitoraggi aziendali. Il coordinamento di questa rete sarà di Ersa e del Consorzio delle Doc friulane con il supporto proprio di Perleuve. "L’importante" – stigmatizza Bigot – "è mantenere un elevato grado di uniformità e dettaglio, attraverso una costante formazione dei tecnici e il controllo dei dati inseriti per condividere solo elementi certi e di qualità." 


4Grapes: una app gratuita, capace di monitorare le principali avversità della vite

Dopo l’attivazione di una rete di informazioni condivise tra i professionisti del settore, gli enti pubblici dedicati e alcuni produttori coinvolti nel progetto, si è arrivati finalmente nel 2015 ad una App per lo smartphone, disponibile per tutti, che permette ad ogni produttore di monitorare le principali avversità della vite

“Monitorare le malattie in vigneto è cruciale, siano esse causate da agenti fungini che da insetti. Non fosse altro anche perché i disciplinari di lotta integrata permettono di trattare solo al raggiungimento di una determinata soglia, che va quindi rilevata, ha spiegato Giovanni Bigot. Il monitoraggio di campo ben eseguito e ordinato permette di valutare l’efficacia delle linee di difesa ed eventualmente modificarle nel corso della stagione, scegliendo al momento le miscele fitosanitarie più adeguate, anche con interventi sito specifici. La gestione fitosanitaria risulta ottimizzata, con un aumento dell’efficacia e - trattando solo dove e quando serve - un beneficio ambientale ed economico. 

 “Noi di Perleuve Srl – abbiamo messo a punto ‘4Grapes’, un’applicazione per smartphone e dispositivi mobili che permette di raccogliere e archiviare i dati anche mentre si è in campo, appunto direttamente dallo smartphone, e di avere così sempre aggiornata la descrizione dettagliata della situazione della propria azienda o di uno o più comprensori (nel caso altri condividano i propri rilievi). Il dispositivo viene quindi usato da chi va in vigneto (tecnico, viticoltore, consulente, …) ma fornisce responsi utilizzabili anche da consorzi e servizi fitosanitari, ad esempio. Il programma infatti può restituire un dato puntuale per vigneto o una media per comune o altro comprensorio, così l’azienda può anche vedere i propri dati sullo sfondo della media di quelli del territorio (e, comparando, valutare l’efficacia della propria azione di difesa).

“L’app può essere scaricata gratuitamente” commenta Bigot, e aggiunge: “Perché solo quando la memoria è condivisa, diventa cultura. È l’idea che sta alla base dell’evoluzione che interessa il settore dell’assistenza tecnica in questa Regione.” A breve il modello vite potrebbe trovare estensione anche ai settori di frutta, olivo e cereali. 

Patricija Muzlovic

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     Secondo la Risoluzione CST 1/2008 dell’OIV i punti fondamentali per una viticoltura sostenibile toccano i seguenti ambiti:

    • produzione delle uve,
    • trasformazione delle uve in vino;
    • condizionamento dei prodotti (confezionamento e stoccaggio).
    Patricija Muzlovic