Kiwi – nuove varietà

Filiera italiana e consorzio europeo per il kiwi precoce a polpa gialla

Dorì arriva in tavola, in Italia e non solo. La varietà di kiwi a polpa gialla messa a punto dall'Università di Bologna in collaborazione con l'Università di Udine prosegue a grandi passi il percorso verso la commercializzazione. Ultima e fondamentale tappa è la nascita del Consorzio Dorì Europe Srl.

L’iniziativa mette insieme tre importanti realtà italiane, la Granfrutta Zani di Faenza (RA), la Kiwi Uno Spa di Verzuolo (CN), la F.lli Clementi Di Laives (BZ), e conta anche sulla presenza della Summerkiwi France (cui aderiscono tra le altre la leader francese nella commercializzazione del kiwi Prim’Land e il gruppo Sapa Rouquette) e della Summerfruit, quest’ultima titolare di licenza della varietà di kiwi a polpa gialla AC 1536 e del marchio Dorì.

Un’unica entità a livello europeo, quindi, basata su una filiera tutta italiana - dalle università di Bologna e di Udine, ideatrici della varietà, fino al titolare della licenza della privativa vegetale, Summerfruit - capace però di aggregare realtà di diversi paesi produttori (è già in programma l’adesione di alcune aziende spagnole di primo piano). 


Kiwi Dorì: la ricerca e le caratteristiche

La nuova varietà di kiwi, denominata Kiwi Dorì™ AC 1536 è il risultato di anni di ricerca presso gli atenei dell'Università di Udine e dell’Università di Bologna, ed è stata tutelata con un brevetto a livello europeo.

Gli artefici dello studio e sperimentazione che hanno portato a questo nuovo incrocio di frutto sono Raffaele Testolin e Guido Cipriani del Dipartimento di scienze agrarie e ambientali dell’Università di Udine e Guglielmo Costa del Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Bologna.

I caratteri distintivi della nuova varietà di kiwi sono in particolare l’intensità del colore giallo, il sapore intenso e la precocità: il frutto è in grado di maturare con circa un mese di anticipo rispetto alle altre principali varietà conosciute. La AC 1536 è la prima varietà di kiwi a polpa gialla che potrà essere raccolta in tutte le aree produttive dell'emisfero nord nel mese di settembre e nel mese di febbraio-marzo nell'emisfero sud. La varietà si fa notare per le qualità organolettiche, per il colore già molto giallo alla raccolta, colore dell’epidermide marrone chiaro e polpa di colore giallo intenso, le dimensioni e la forma allungata e uniforme con un calibro intorno a 100 grammi, ottima la conservabilità e la resa produttiva. Alla raccolta la sostanza secca è mediamente del 18%, il grado Brix medio è di 9, la durezza di 5,8 Kg/cm2. Ottima la capacità di conservazione dei frutti in frigorifero.

Nel 2015 Dorì è stato protagonista di diversi panel test, che hanno restituito risultati estremamente positivi. Per il 2016 sono previsti impianti di almeno 100 ettari solo in Italia, già prenotati dagli agricoltori.


Il trasferimento tecnologico made in Italy

A settembre 2012 le Università di Udine e di Bologna hanno lanciato il bando per cercare partner interessati alla moltiplicazione e al commercio su scala mondiale della nuova varietà di kiwi a polpa gialla che matura precocemente, messa a punto dalla ricerca condotta dai due atenei. A cinque mesi di distanza, è stato firmato l'accordo con la ravvenate Summerfruit, l'azienda di Castel Bolognese (Ra), già nota e conosciuta per lo sviluppo e la diffusione del marchio Summerkiwi, diventa così detentrice della titolarità di questa nuova ed interessante varietà di kiwi. Nel 2015 nasce il Consorzio Dorì Europe. L’accordo tra i due atenei e la Summerfruit rappresenta un ottimo esempio di trasferimento tecnologico made in Italy, ovvero di come i risultati della ricerca pubblica italiana possano trovare valorizzazione in tutto il mondo, generando benefici per la società, per la ricerca stessa e per le aziende italiane.

La licenza di produzione è stata aggiudicata, dopo aver vagliato numerosi candidati, all'azienda di Castel Bolognese (Ra), già nota e conosciuta per lo sviluppo e la diffusione del marchio Summerkiwi e per la sua presenza nei paesi più importanti di produzione e di vendita dei frutti di actinidia. Grazie all'accordo, l'azienda licenziataria si aggiudica tutti i diritti di sfruttamento della nuova varietà di kiwi. La Summerfruit si è occupata di mettere in commercio il nuovo frutto e le prime coltivazioni sono state messe sul mercato già nel 2015 con nuove piante che con innesti che sono stati impostati già nel 2013 e 2014.In Italia oggi ci sono 35 gli ettari piantati con la varietà, ma le prospettive prevedono di raggiungere e superare gli 80 ettari da qui a giugno. All'estero, invece, all'interno del Consorzio Dorì Europe, le previsioni sono di piantare in Francia 100 ettari nei prossimi due anni, mentre in Spagna quest'anno sono stati messi a dimora 5 ettari sperimentali e, a fine anno, si aggiungeranno altri 30/35 ettari.

"Credo che questa varietà – dice conclude Giampaolo Dal Pane - incarni le principali caratteristiche che vuole il mercato: forma perfetta, colore della buccia non troppo scura, colore intenso della polpa, alto valore in sostanza secca e zuccheri. E poi l'ulteriore 'plus' lo fa la gestione sotto forma di club: un prodotto di valore che viene giustamente promosso e riconosciuto. Solo attraverso il concetto di filiera è possibile avere successo, dare al produttore il giusto reddito e soddisfare il palato del consumatore."  

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Viaggio tra le cultivar diffuse in Italia

E' indubbio che attualmente, nel settore del kiwi, l'interesse maggiore sia rivolto alle varietà a polpa gialla e a quelle bicolori, sia sul fronte commerciale, sia su quello produttivo e vivaistico. 

La conferma è arrivata di nuovo a marzo del 2016, a Villafranca (VR), in occasione dell'annuale convegno dedicato all'actinidia. Dalla presentazione di Raffaele Testolin, docente di Frutticoltura e Risorse Genetiche in Agricoltura presso l'Università di Udine, esperto in kiwi e uno dei costitutori del kiwi a polpa gialla Dorì (tra gli altri selezionati dallo stesso Ateneo); si nota infatti come le novità maggiori sul fronte varietale siano arrivate, almeno negli ultimi anni, dai frutti a polpa gialla e dai bicolore (verde e rosso o giallo e rosso).

Nel suo intervento a Villafranca, Testolin ha riassunto quali sono le varietà oggi sul mercato italiano:" 5 a polpa verde, 5 a polpa gialla e 3 bicolori; questo però con una premessa dettata dalla particolarità del mercato vivaistico dell'actinidia. Tra tutte le varietà, una sola è libera, la verde Hayward. In questo momento – ha precisato Testolin – i costitutori, coloro che hanno in mano le varietà e i diritti di moltiplicazione, sono molto restii a far valutare da terzi le proprie varietà"; cioè manca un confronto, nello stesso campo, tra le diverse varietà e, com'ha specificato il professore dell'Università di Udine, le informazioni sulle varie cultivar provengono o dalle schede che accompagnano la varietà o dalle visite in campo, quando possibile. 

Ma vediamo nel video realizzato da agronotizie.it un po' più nel dettaglio le varietà presentate a Villafranca, per tipologia di polpa e in ordine di precocità di maturazione.

Patricija Muzlovic

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    Patricija Muzlovic

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    • tutela solo per l'Italia, con la protezione nazionale per le nuove varietà vegetali, attraverso il Decreto Legislativo 10 febbraio 2005, n.30;
    • tutela per tutto il territorio della Comunità Europea, con il regime comunitario di privativa per i ritrovati vegetali (Reg. (CE) 2100/94).

    Patricija Muzlovic