Monitoraggio di biotossine nei molluschi

Monitoraggio di biotossine nei molluschi

Le biotossine naturali (phycotoxins) sono alghe planctoniche

Le biotossine naturali (phycotoxins) sono sostanze tossiche prodotte da alghe planctoniche che vengono prodotte per la difesa contro i predatori. I molluschi bivalvi possono accumulare grandi quantità di biotossine essendo organisimi filtratori. Nell'uomo, queste tossine possono causare sei sindromi: ASP, AZP, DSP, NSP, PSP e VSP (vedere paragrafo successivo per i dettagli). La rilevazione delle biotossine viene effettuata su HPLC (High Performance Chromatography Liquid) con differenti rilevatori.

Nelle acque costiere del Montenegro, il monitoraggio delle biotossine è iniziato nel 2014, ma la squadra di lavoro dell’IMB (Istituto per la Biologia Marina del Montenegro) esegue regolarmente il monitoraggio mensile delle specie di alghe tossiche e quelle potenzialmente tossiche. Nei paesi limitrofi, soprattutto in Croazia e in Italia (nella Regione FVG e nella Regione Emilia Romagna) vengono effettuati da anni monitoraggi permanenti sulla biotossicità nel mare, anche per specie di alghe tossiche.

Anche se i molluschi sono alimenti sani, a causa della potenziale presenza di biotossine contenute possono diventare una minaccia per la salute umana. Biotossine quindi possono talvolta contaminare alcune specie di frutti di mare. Esiste una legislazione europea che pone dei limiti sui livelli di biotossine che possono essere contenuti nei frutti di mare immessi sul mercato. Per maggiori informazioni, si può consultare il regolamento 853/2004 della Commissione Europea e le modifiche  (in particolare, il capitolo V, sezione VII dell'Allegato III del Regolamento). I metodi utilizzati che rilevano e definiscono tali livelli di tossine sono descritti nell'Allegato III del regolamento  2074/2005.

 A causa di ciò, è necessario introdurre l’applicazione della legislazione europea sul controllo delle biotossine rilevate nella polpa dei  molluschi anche in Montenegro. Sulla base delle conoscenze sulle specie di alghe tossiche presenti nella baia di Boka Kotorska si possono verificare quattro tipi di avvelenamento: avvelenamento amnistico, avvelenamento diarretico, avvelenamento paralitico e avvelenamento venerupino. Al momento non sono stati registrati dati ufficiali riguardanti l'avvelenamento da biotossine nell'uomo, per quanto riguarda l’area di Montenegro, ma è possibile che per alcuni tipi di avvelenamento sono state fatte diagnosi sbagliate ed esse sono state trattate come infezioni batteriche e virali poiché  il quadro clinico di queste malattie è molto simile.

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Il monitoraggio delle biotossine in Montenegro

Il monitoraggio di biotossine nelle acque delle coste montenegrine è iniziato nel 2014 grazie al supporto del Ministero delle Scienze di Montenegro e il progetto HERIC al quale ha partecipato il Centro per l’Eccellenza BIO-ICT di Podgorica.

 Il monitoraggio ha compreso anche gli allevamenti dei molluschi siti nella baia di Boka Kotorska grazie all’apporto e le rilevazioni del Centro per i Test Eco –Tossologici (CETI), dell’IMB (Istituto per la Biologia Marina del Montenegro), sempre condotti all’interno del framework del Centro per l’Eccellenza BIO-ICT di Podgorica.

I rilevamenti sono partiti a Novembre 2015 e dureranno due anni. Il rilevamento regolare viene eseguito sia all’interno dei 3 allevamenti sia sul mare aperto. Il monitoraggio riguarda la rilevazione dei gruppi di tossine ASP e PSP basandosi sulla cromatografia liquida. I rilievi, il trasporto, la procedura e la preparazione delle soluzioni per i liquidi cromatografici sono eseguito secondo le normative del Community Reference Laboratory of Marine Biotoxins (Laboratorio referente per le Comunità sulle Biottossine Marine) .

 Per il rilevamento del gruppo delle tossine ASP viene utilizzato il protocollo secondo Qualliam et al.(1995), mentre per le tossine del gruppo PSP viene utilizzato il metodo ufficiale AOAC 2005/06.

 Il gruppo di lavoro degli esperti dell’IMB eseguono anche regolarmente monitoraggio mensile di fitoplancon presente nella baia per monitorare la presenza delle alghe tossiche e quelle potenzialmente tossiche. Dato che le biottossine sono sostanze pericolose per la salute umana, soprattuto se rilevate negli allevamenti dei moluschi, il loro monitoraggio risulta molto importante in termini di sicurezza alimentare.  

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L'allevamento dei molluschi nella baia di Boka Kotorska

La baia di Boka Kotorska rappresenta un bacino abbastanza isolato e chiuso con particolari e specifiche caratteristiche climatiche, idrologiche e idro geografiche.  In base ad esse questa baia può essere suddivisa in tre sezioni: la baia di Kotor –Risan, la baia di Tivat e la baia di Herceg Novi.

 Ogni sezione è caratterizzata da una profondità abbastanza estesa. Il flusso d’acqua fresca dalle risorse atmosferiche, terrene e marittime è dunque notevolmente esteso e questo agisce positivamente sulla riduzione eutrofica. Le correnti d’acqua sono espresse fino ad una profondità di 5m e sono molto intense proprio durante il flusso massimo dell’acqua fresca. La gestione delle correnti segue la direzione di uscita verso il mare aperto.  La temperature, la salinità e la densità delle acque marine sono notevolmente soggette dai parametri idro meteorologici che sono specifici e dipendono dai frequenti cambiamenti locali. Per questo motivo, la stratificazione di questi parametri non è soggetta alle regole che si riscontrano sul mare aperto.

 Nella baia di Boka Kotarska ci sono 16 allevamenti dei molluschi bivalvi che hanno una produzione di 150-200 tonnellate. L’allevamento viene fatto sui filari galleggianti e la tecnologia di allevamento si basa sui seguenti passaggi: l’attaccamento delle uova sui collettori, la suddivisione e la semina. L’attaccamento dei molluschi bivalvi più piccoli dura circa otto mesi (la maggior parte sono mitili/cozze). La semina e la prima copertura, è meglio se sono eseguiti o a verso fine settembre o nel mese di marzo.

 Dopo questa fase, i molluschi passano un periodo di 6-8 mesi in acqua. I soggetti che i primi raggiungono una lunghezza tra 4-5 cm, vengono raccolti e messi insieme in acqua per altri 6 mesi. Dopo un periodo di circa 20 mesi, i molluschi raggiungono una grandezza adeguata e possono essere soggetti alla vendita. La grandezza dei molluschi (cozze in questo caso) non può superare 5 cm.

Accanto agli allevamenti dei molluschi ci sono anche gli allevamenti dei pesci di seguenti specie: Trota (produzione annuale di circa 450 tonnellate), Carpe (produzione annuale di circa 5 tonnellate), produzione di  Orate e di Erba del mare per una produzione annuale di circa 50 tonnellate (dati Mandic and Huter, 2014).

Patricija Muzlovic, Tanja Knezevic

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