La scienza buona da mangiare

La scienza buona da mangiare

Innovazione varietale

La scienza buona da mangiare: un documentario della regione FVG e Area science Park

La sicurezza alimentare e la nutrizione sono in cima alle priorità dei cittadini europei e il settore agroalimentare è il primo settore economico del continente. E' opinione diffusa che le nostre basi di sopravvivenza, la terra e l'acqua, vadano preservate meglio perché siano in grado di dissetare e sfamare ovunque la popolazione del pianeta Terra. Secondo la FAO occorrerà nel prossimo futuro incrementare del 70% la produzione di cibo per i 2,3 miliardi di persone in più che ci saranno nel 2050. La ricerca scientifica può fare molto già oggi per favorire il corretto utilizzo delle risorse, migliorando i processi di produzione alimentare e rimediando ai danni derivanti da contaminazioni e inquinamento.  

La scienza buona da mangiare è il titolo del documentario realizzato dalle Produzioni televisive dell'Agenzia ARC della Regione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con Area Science Park di Trieste che è stato presentato all'Expo di Milano in occasione di "Food Research and Innovation" nel 2015. L'iniziativa si collega al ruolo del Friuli Venezia Giulia, che in Expo era capofila, insieme alla Provincia di Bolzano, sul tema della ricerca e dell'innovazione. L'introduzione è affidata allo scrittore Mauro Corona e prende spunto da una frase di Marco Tullio Cicerone "Ut sementem fèceris, ita metes" (Mieterai, e di conseguenza mangerai, ciò che avrai seminato"), adatto al tema dell'Esposizione.

I temi rappresentati nel documentario sono al centro di ricerche e sviluppi tecnologici all'interno dell'AREA Science Park: dai campi coltivati agli allevamenti, dall'industria di trasformazione ai metodi di conservazione, scienza e tecnologia hanno un ruolo importante nell'obiettivo di soddisfare il fabbisogno alimentare globale, così come nel garantire cibi sicuri e controllati sulle nostre tavole. Anche la salvaguardia della biodiversità e delle colture autoctone è un importante terreno di intervento, in grado di valorizzare tradizioni e creare indotti economici. In zootecnia, la sicurezza della catena alimentare è legata al benessere degli animali allevati e l'uso di medicinali negli allevamenti è soggetto a specifici controlli volti a prevenire e reprimere abusi potenzialmente pericolosi per l'uomo. Dai contaminanti agli allergeni, la ricerca ha fatto molti passi aventi nel mettere a punto tecniche diagnostiche sempre più accurate, a salvaguardia del consumatore. Non meno importante della sicurezza è il tema della qualità, sia nutrizionale che organolettica, dei cibi che mangiamo: gusto, profumo, rilascio di sostanze nutrienti, resistenza ai batteri, modalità di conservazione, dipendono in maniera diretta dalla loro microstruttura. Poterla analizzare in profondità, come sono in grado di fare nel laboratorio d luce di Sincrotrone Elettra, può aiutare l'industria alimentare a migliorare i processi di produzione e conservazione dei cibi.

“FOOD EAST” – RESEARCH AND INNOVATION FORUM e la Carta di Milano: le eccellenze del Friuli Venezia Giulia e dell'Europa centro-orientale per la sostenibilità in campo alimentare

Sulla scia del evento di Milano, La regione FVG,  ha organizzato a giugno nel 2015 anche l’evento dedicato al “Food East” – Research and Innovation Forum 2015 per apportare un contributo ad alcuni nodi cruciali della sfida alimentare globale che ci accompagneranno per i prossimi anni proponendo impegni concreti rivolti ai cittadini, governi, istituzioni, associazioni e imprese al fine di concorrere agli “Obiettivi del Millennio” delle Nazioni Unite focalizzati sull’incentivazione della ricerca e innovazione al fine di promuovere un’agricoltura sostenibile e di qualità, ridurre lo spreco di cibo rispettando l’ambiente e il territorio. 

L’evento ha promosso le eccellenze regionali, portando sul territorio regionale un alto momento di dibattito con la realtà internazionale con cui il sistema-Italia dialoga storicamente da molti anni. L’eccezionale livello raggiunto dalle Università, dai Centri di ricerca, dai Parchi tecnologici e delle aziende innovative presenti in regione ha consentito di trasferire al mondo delle imprese un patrimonio di conoscenze e di innovazione di altissimo livello che, attraverso questo momento di proiezione e visibilità, si è potuto contribuire all’implementazione della Carta di Milano nei diversi settori individuati: il vitivinicolo e il caffè, la crescita blu e i prodotti di un’agricoltura sostenibile e di qualità. All’evento hanno preso parte più di sessanta relatori di profilo nazionale ed internazionale quali autorità ministeriali italiane ed estere in rappresentanza di sette Paesi, rappresentanti della Commissione Europa e del Parlamento Europeo, Associazioni di categoria, professori di chiara fama internazionale, Università ed Enti di ricerca nazionali ed internazionali.

Patricija Muzlovic

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