Distretto San Daniele

Distretto San Daniele

Innovazione varietale

Il Parco Agroalimentare di San Daniele

Il distretto di San Daniele si presenta comeIl Parco agroalimentare di San Daniele, dove l’intero territorio assume un ruolo strategico nelle politiche di sviluppo ambientale ed industriale e la cui specificità è valorizzata da un marchio, quello del prosciutto di San Daniele, dal valore commerciale inestimabile e di notorietà mondiale, in grado di trainare anche gli altri prodotti dell’area e, allo stesso tempo, di consolidare la propria notorietà attraverso di essi.

 Il Parco nasce nel 1999 come Agenzia di Sviluppo del Distretto Industriale (ASDI) del settore Agroalimentare, e, nel 2015, ai sensi della LR 3/2015, viene riconosciuto come Gestore del Cluster dell’Agroalimentare (GC) della Regione Friuli Venezia Giulia. Il distretto si sviluppa su una superficie di 97Kmq che coincide con i Comuni di Coseano, Dignano, Forgaria nel Friuli Fagagna, Ragogna, Rive D’Arcano e San Daniele del Friuli. All’interno del suo territorio risiede una popolazione di circa 27.000 abitanti.

 Appartengono a quest'area le colline più suggestive dell'intero arco morenico, con improvvise golene intervallate a sollevamenti maestosi, con numerosi torrenti e canali e perfino uno degli ultimi laghi di origine glaciale (lago di Ragogna). Il Distretto è caratterizzato da peculiarità forti, al fine di sviluppare le potenzialità dei vari comparti e delle filiere agroalimentari del Friuli Venezia Giulia tra soggetti pubblici e privati:

  • ambiente integro;
  • produzioni a basso impatto ambientale;
  • specialità delle produzioni agro-alimentari (prosciutto di San Daniele, formaggio di Fagagna);
  • interessanti produzioni artigianali;
  • valenze culturali, architettoniche, artistiche;
  • opportunità di intrattenimento eno-gastronomico (agriturismi e ristoranti con cucina del territorio).

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Le competenze del Parco Agroalimentare in Friuli

Il Parco racchiude le attività di oltre 100 aziende che coinvolgono un migliaio di addetti in forma diretta e altri 700 in forma indiretta. Nel settore agricolo, nei sei comuni del Parco, sono attive un migliaio di aziende che dispongono di una superficie media di 7 ettari ciascuna.  Le tipologie produttive più importanti sono legate alla produzione di prosciutto crudo, carni bovine, salumi e insaccati in genere; ai prodotti dolci e salati da forno; prodotti caseari; ai prodotti ittici e trota affumicata; ai prodotti biologici in genere; ai vini e distillati. A partire dal 2012, Il parco Agroalimentare ha sviluppato le seguenti competenze specifiche:

  1. Attività di rappresentanza regionale FVG (partecipazione attiva alla promozione delle iniziative di sviluppo e innovazione attraverso la definizione e l’utilizzo di fondi europei POR FESR, PSR-FEASR, FSE, SNAI).
  2. Attività di clustering (creazione di relazioni tra risorse del territorio, mondo della ricerca e della produzione primaria, della trasformazione e della commercializzazione, stimolo alla collaborazione tra imprese e altri organismi. Il cluster si occupa inoltre della promozione di attività innovative mediante la condivisione di strutture, lo scambio e il trasferimento di conoscenze e di competenze, creazione di reti e diffusione di informazioni a livello nazionale e europeo). 
  3. Attività di servizio conto terzi (supporto tecnico coordinando le risorse territorio, tutoraggio alle aziende in innovazione e progettazione, manager in azienda per PMI, attivazione piattaforme pilota di start up.
  4. Attività di formazione dedicata al settore AgroFood (polo formativo IFTS - Istruzione e Formazione Tecnica Superiore, formazione continua in azienda, sviluppo materiali e docenze corsi PPL (Piccole Produzioni Locali)).

 Entro la fine di Gennaio 2017, la Regione insieme al distretto elaborerà un piano di sviluppo 2017-2020 che diverrà il Master Plan per lo sviluppo del Cluster Regionale nel prossimo futuro. In collaborazione con i propri soci statutari, organizza per questo motivo una consultazione aperta ai contributi delle realtà territoriali della Regione Friuli Venezia Giulia per di reperire temi ed interessi comuni da inserire nel sopracitato Piano Triennale. 

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Il ruolo del distretto e il Cluster Agroalimentare del FVG

Al fine di raggiungere i propri scopi istituzionali, il Cluster si interfaccia con altri enti gestori di cluster, associazioni di categoria, enti di formazione, raggruppamenti industriali, investitori, enti pubblici nazionali e internazionali. In qualità di Cluster Regionale, il Parco si impegna allo sviluppo delle potenzialità del proprio comparto utilizzando in modo efficace ed efficiente le risorse già esistenti sul territorio, ma mantenendo allo stesso tempo uno sguardo verso il contesto extra regionale e nazionale allo scopo di reperire risorse mancanti, opportunità e best practice. Le attività vengono svolte nel rispetto dei principi di semplicità, funzionalità ed economicità, declinati, nello specifico nella:

  • promozione delle conoscenza;
  • valorizzazione economica dei risultati della ricerca;
  • sostegno alla mobilità delle idee e delle risorse umane e tecnologiche;
  • coerenza delle attività e degli operatori al Codice Etico;
  • trasparenza delle procedure.

 All’interno del contesto europeo, il Parco Agroalimentare è attualmente membro della Cluster Collaboration Platform. A livello nazionale italiano, partecipa al Cluster AgriFood Nazionale (CLAN) e al Cluster Nazionale per la Chimica Verde (Spring). 

 Per ulteriori informazioni e chiarimenti è a disposizione la segreteria del GC Parco Agroalimentare al seguente recapito: Parco Agroalimentare di San Daniele,Tel: 0432 954495,e-mail: info@parcoagroalimentare.it.

Patricija Muzlovic

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