Italia

Regia e coordinamento: Regione Friuli Venezia Giulia

Partner tecnico: Istituto di Genomica Applicata (IGA) di Udine

E’ un centro di ricerca senza fine di lucro che ha per scopo esclusivo lo svolgimento e la promozione della ricerca scientifica nel campo della genomica e delle sue applicazioni. Promuove la soluzione di problemi del settore agroalimentare, attraverso l’identificazione e la valorizzazione delle risorse genetiche esistenti in natura e la diffusione della cultura scientifica nel campo della genetica e della genomica. 15 progetti di ricerca attivi, pari a un valore di circa 6 milioni di euro, 75 miliardi di basi di DNA sequenziate ogni giorno, un parco collaboratori di più di 20 ricercatori, decine di pubblicazioni scientifiche di cui numerose su riviste di grande prestigio, nonostante il difficile momento economico, sono i risultati di quasi un decennio di attività dell’Istituto udinese.

IGA cura la progettazione, lo sviluppo e il coordinamento dei partner per la realizzazione del portale. Coordina il comitato scientifico per il monitoraggio dei lavori e per lo sviluppo delle partnership e il coinvolgimento degli enti di ricerca e di categoria per la condivisione dei contenuti e si occuperà della promozione dello strumento insieme alla regione FVG.

Altri partner regionali: Area Science Park di Trieste

Il Consorzio per l’AREA di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste è l’ente pubblico, riconosciuto dal MIUR - Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca come Ente Pubblico Nazionale di Ricerca di primo livello, che gestisce il parco scientifico e tecnologico “AREA Science Park”, la cui fondazione risale al 1978. AREA Science Park dispone di 94.000 m2 di laboratori, uffici, spazi comuni (cui si devono aggiungere i circa 100.000 m2 occupati da ELETTRA Sincrotrone Trieste che gestisce il sincrotrone “ELETTRA” e il FEL - Free Electron Laser “FERMI”) nei suoi due campus principali di Padriciano e di Basovizza (Trieste) e nella sede distaccata di Gorizia. Nelle strutture di AREA Science Park operano circa 2.550 addetti e sono ospitati 92 tra centri di ricerca pubblici e privati e imprese (oltre all’incubatore d’impresa “Innovation Factory”) le cui attività possono essere raggruppate in 5 cluster: scienze della vita; informatica, elettronica, telecomunicazioni; fisica, materiali, nanotecnologie; energia e ambiente; servizi qualificati a imprese ed enti pubblici. ll "sistema AREA Science Park" negli anni ha sviluppato servizi e metodologie per la valorizzazione della ricerca, il trasferimento tecnologico, l’innovazione, facendo del parco scientifico e tecnologico un luogo dove la formazione avanzata, la ricerca e il fare impresa s’incontrano e costituiscono una fondamentale risorsa per la crescita economica e occupazionale del territorio, tale da rappresentare uno dei principali nodi italiani della rete europea di hub dell’innovazione. Inoltre, AREA Science Park è il coordinatore del Network degli enti di ricerca del Friuli Venezia Giulia (CER), iniziativa promossa dalla Regione Friuli Venezia Giulia con il sostegno del MAE - Ministero degli Affari Esteri.

Area Science Park partecipa al progetto per le azioni di concertazione territoriale ed istituzionale nei Paesi partner e per l’avvio della fase di follow-up del progetto. Area Science Park fa parte del comitato scientifico del progetto e parteciperà alla fase di monitoraggio e alla promozione dello strumento con il supporto della diffusione del portale tra le aziende, enti e istituti del settore agroalimentare con le quali collabora. Le best practice del settore potranno essere presentate nello spazio virtuale della “vetrina dei best practice” del portale e potranno così promuovere ulteriormente le proprie attività e collaborazioni con i partner internazionali coinvolti nel progetto.

Altri soggetti coinvoltiCREA, il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l'analisi dell'economia agraria

Nato dall'incorporazione dell'INEA da parte del CRA (in cui erano già precedentemente confluiti Inran ed Ense), è il più importante ente di ricerca dedicato all'agroalimentare che prevede, distribuiti in tutto il territorio nazionale, 12 centri di ricerca, ciascuno con una o più sedi, di cui 6 disciplinari (genomica e bioinformatica, agricoltura e ambiente, difesa e certificazione, ingegneria e trasformazioni agroalimentari, alimenti e nutrizione, politiche e bioeconomia) e 6 di filiera (cerealicoltura e colture industriali, colture arboree cioè alberi da frutta, agrumi e olivo, viticoltura ed enologia, orticoltura e florovivaismo, zootecnia e acquacoltura, foreste e produzioni del legno). Il nuovo ente sarà riorganizzato in 28 sedi e 10 laboratori, rispetto alle oltre 80 di origine, ivi compresa l'amministrazione centrale di Roma con 19 presidi regionali, che si appoggiano o sulle strutture di ricerca dell'Ente già operative sul territorio o su strutture messe a disposizione da soggetti istituzionali con cui l'Ente collabora.

Collabora al progetto come osservatore e il punto di riferimento per il comitato scientifico e per la raccolta di contenuti scientifici data la sua funzione di controllo e indirizzo dell'attività scientifica sul territorio nazionale e il suo monitoraggio e il confronto costante con le strutture di ricerca.

Altri soggetti coinvolti:

E’previsto un coinvolgimento delle Regioni facenti parte del coordinamento interregionale EXPO 2015: Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Toscana, Umbria e delle Province Autonome di Trento e di Bolzano.

Questo tipo di collaborazione avviene nella seconda fase progettuale sia attraverso la partecipazione degli enti di ricerca per la disseminazione e condivisione dei contenuti che attraverso la collaborazione e la partecipazione a eventi e formazione online.

Montenegro

Partner locale: Biotehnički fakultet u Podgorici (Facoltà di Biotecnologie di Podgorica, Montenegro)

E’ il più antico Istituto di ricerca del Montenegro. La sua unità sperimentale, il Centro per le Culture Subtropicali, è stata infatti fondata nel 1937 a Bar. Subito dopo la seconda guerra mondiale sono stati fondati l'Istituto per la Ricerca Agricola a Titograd (oggi Podgorica) e il Dipartimento di Zootecnica a Niksic, mentre la stazione sperimentale di Bar è stata trasformata in Agenzia per le culture del Sud e per la Viticoltura. Nel 1950 è stata costituita la Stazione di Diagnostica-Veterinaria a Titograd e nel 1952 la Stazione per la Frutticoltura a Bijelo Polje. A partire dal 1960 tutte queste unità sono diventate parte dell'Istituto Agrario e della Facoltà di Biotecnologie di Podgorica. Oggi l’Istituto comprende 10 centri di ricerca: il Centro per la bonifica dei terreni, il Centro per la coltivazione delle colture foraggere e colture da campo, il Centro per la viticoltura, il vino e la frutticoltura, il Centro per la protezione delle piante, il Centro per la Zootecnia, Il Centro veterinario e di pesca d'acqua dolce, il Centro di economia agraria e lo sviluppo rurale, il Centro forestale, il Centro per le culture subtropicali a Bar e il Centro per la frutticoltura continentale a Bijelo Polje. La sua missione primaria è la formazione superiore e universitaria dei giovani attraverso l’applicazione dei più moderni e significativi metodi, tecniche di istruzione, in conformità con le linee europee, nel campo delle scienze agrarie, visto come ramo strategico del paese. E’ un ente riconosciuto nell’ambito scientifico nazionale e internazionale con numerosi successi professionali nel settore agricolo. La sfida è quella di promuovere la produzione agricola in Montenegro e di portarla pari alla concorrenza internazionale accettando le sfide di un’agricoltura multifunzionale.

Partner locale: Centar Izvrsnosti u Bioinformatici (BIO-ICT) (Centro di Eccellenza in Bioinformatica, Facoltà di Ingegneria Elettrotecnica, Montenegro)

Il centro è un progetto start up nato nel 2014 dalla partnership tra la Facoltà di Ingegneria Elettrotecnica, la: Facoltà di Biotecnologie, l’Istituto di Biologia Marina e l’Istituto di Sanità Pubblica di Montenegro. Sono partner del centro anche due università internazionali: Il Centro Scientifico e di Ricerca per la Sicurezza Ecologica di San Pietroburgo e il Centro di Teleinfrastrutture di Danimarca (CTIF). Collaborano al progetto due PMI di successo del Montenegro: COGI e Green House Jovović. La missione del progetto è lo sviluppo del centro BIO-ICT –un centro di innovazione per il settore agricolo e marittimo. E’ in fase di sviluppo una piattaforma tecnologica per la gestione di diversi servizi legati all’agricoltura sostenibile e al monitoraggio delle colture, foreste e degli ecosistemi di acqua/mare; allo sviluppo di tecniche di controllo per la riduzione di inquinamento atmosferico; all’analisi e la standardizzazione dei prodotti alimentari; al controllo della qualità del terreno; al miglioramento nel settore della sanità pubblica. La piattaforma ha l'obiettivo di incrementare l'uso delle più recenti tecnologie ICT nei settori dell'agricoltura, della biologia marina e del monitoraggio ambientale per migliorarne l’efficienza e la sostenibilità economica, sociale e ambientale. La piattaforma di servizi sarà modulare e si potrà estendere ad altri settori come la sanità, i trasporti, le città intelligenti, oggetti intelligenti ecc. 

Serbia

Partner locale: Poljoprivredni Fakultet Novi Sad (Università di Agricoltura di NoviSad, Serbia)

E’ stata fondata nel 1954 con la missione di formare i giovani e studiosi nel campo dell'agricoltura, di sviluppare attività di ricerca e contribuire ad intensificare e aumentare la produzione agricola nel paese. Dopo la fondazione dell’Università di Novi Sad, la Facoltà Agraria divenne uno dei suoi primi membri costituenti. Oggi, è una delle più grandi istituzioni formative e scientifiche nel campo dell'agricoltura in Serbia e rappresenta anche un punto di riferimento per i paesi limitrofi dell’est europeo. I risultati delle attività di ricerca, condotti presso L’Università, hanno contribuito notevolmente allo sviluppo di processi tecnologici nel settore della produzione agricola - colture erbacee, la scienza degli animali, la frutta e la viticoltura, i fitofarmaci e altri rami dell'agricoltura. Per diversi decenni, si è distinta sia a livello nazionale che all'estero, per la produzione di un gran numero di varietà ad alto rendimento delle colture, barbabietole da zucchero, foraggi, orzo, luppolo, ortaggi, uva, ibridi ad alto rendimento di mais, varietà e ibridi di girasole. Gestisce e pubblica la rivista mensile dedicata alla Agricoltura Contemporanea (The Serbian Journal of Agricultural Sciences).

Il coinvolgimento dei partner locali avviene attraverso la collaborazione con lo scambio di contenuti digitali per il portale e attraverso la divulgazione e la promozione della piattaforma tecnologica in loco, oltre alle successive collaborazione tra gli enti su altri progetti innovativi.