Managing innovation in the vineyard

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Viticulture

CREAVIT: Experimental Institute for Viticulture

Il CREA-VIT si occupa di conservazione, caratterizzazione e valorizzazione del germoplasma viticolo, con attività prevalenti nei settori del miglioramento genetico, fisiologia, genomica e metabolomica della vite, diagnosi e difesa dalle avversità biotiche, delle tecniche colturali e di zonazione. Si occupa inoltre di controllo e certificazione dei materiali di propagazione e della gestione del Registro Nazionale delle Varietà di Viti. Le attività del CRA-VIT possono essere raggruppate per settori, che interagiscono a filiera e in sintonia con le linee strategiche stabilite dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e dagli Organi istituzionali del territorio.

  • Il Centro conduce piani di miglioramento genetico e selezione varietale della vite, di caratterizzazione genetica e qualitativa delle cultivar in uso e dei relativi cloni con metodi convenzionali e biomolecolari, atti a identificare e caratterizzare geneticamente le varietà di vite, i suoi biotipi e cloni. Svolge studi sulle tecniche di conservazione, di propagazione, di coltivazione e di protezione fitosanitaria della vite, con particolare riguardo alle interazioni tra metodi di produzione e qualità dell’uva e del vino.
  • Dispone di laboratori attrezzati per analisi di genetica della vite e dei suoi patogeni (funghi, batteri, fitoplasmi e virus), per la coltura “in vitro” e per analisi chimiche di prodotti vitivinicoli.
  • Il settore della fitopatologia viticola svolge un importante ruolo per lo studio eziologico, biologico ed epidemiologico delle principali e più dannose malattie di tipo fungino, virale e batterico; vengono analizzate anche le patologie causate da fattori abiotici, i meccanismi di difesa della vite, le metodiche di risanamento, gli effetti dei prodotti anticrittogamici ed insetticidi.
  • Le ricerche sulle tecniche colturali prevedono studi di tipo fisiologico per favorire il corretto impiego e sfruttamento dell’energia radiante e delle risorse nutrizionali (acqua ed elementi fertilizzanti), per la valorizzazione delle sostanze elaborate e destinate a qualificare le produzioni vitivinicole.
  • L’’attività di ricerca afferente all’ecologia viticola e al rapporto pianta-ambiente, si concretizza in lavori di zonazione (sviluppati in tutto il territorio nazionale), di interazione suolo/qualità (con analisi degli apparati radicali), di valutazione delle espressioni qualitative più eccellenti (cru) e del rapporto clima/qualità. Riguardo quest’ultimo punto si stanno sviluppando esperienze sul cambiamento climatico e sulla sua relazione con la tipicità aromatica delle uve e dei vini. La valutazione ambientale prende in considerazione anche il paesaggio e i suoi riflessi sulla qualità percepita dei vini.
  • Il laboratorio chimico opera nello studio dei composti dell’uva caratterizzati da importanti proprietà nutraceutiche, antiossidanti e organolettiche, in particolare polifenoli, antociani, composti aromatici, e dei composti legati al metabolismo e stato sanitario della vite quali fitoalessine, metaboliti primari, proteine e tossine. L’attività si focalizza principalmente nello studio della chimica di uve e prodotti fermentati, anche attraverso lo sviluppo di nuovi metodi analitici in particolare mediante tecniche di spettrometria di massa.
  • Il Centro, per disposizione delle norme sulla certificazione dei materiali di moltiplicazione della vite, è anche titolare della gestione e dell’aggiornamento del Catalogo Nazionale delle Varietà di vite, che, come “campo Catalogo” è localizzato a Susegana e viene continuamente aggiornato. Relativamente alla certificazione dei materiali di moltiplicazione della vite, il Centro ha completato a livello nazionale, all’interno di un progetto finanziato dal Ministero, l’informatizzazione delle denunce di produzione dei materiali di moltiplicazione della vite e sta predisponendo un catalogo nazionale informatico da rendere disponibile in rete.
Patricija Muzlovic

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